Tuesday, 14 December 2010

La città incantata (part II of the project)

A very big friend of mine asked me more details about the project on "Spirited Away", La Città Incantata, by hayao Miyazaki, and I would complete it.

Thank you very much for your collaboration

La città incantata (千と千尋の神隠し - Sen to Chihiro no kamikakushi) è un film d'animazione scritto e diretto da Hayao Miyazaki.

Il titolo originale potrebbe essere tradotto con Il rapimento spirituale di Sen e Chihiro, ma la lingua giapponese ha molteplici interpretazioni e molti concetti sono intraducibili, per questo è possibile solo una traduzione che si avvicini all'originale.

Sunday, 12 December 2010

La Paix ou la Guerre? A. Saint-Exupéry

HOMME DE GUERRE, QUI ES-TU ? 

Pour guérir un malaise, il faut l’éclairer. Et, certes, nous vivons dans le malaise. Nous avons choisi de sauver la Paix. Mais, en sauvant la paix, nous avons mutilé des amis. Et, sans doute, beaucoup parmi nous étaient disposés à risquer leur vie pour les devoirs de l’amitié. Ceux-là connaissent une sorte de honte. Mais, s’ils avaient sacrifié la paix, ils connaîtraient la même honte. Car ils auraient alors sacrifié l’homme : ils auraient accepté l’irréparable éboulement des bibliothèques, des cathédrales, des laboratoires d’Europe. Ils auraient accepté de ruiner ses traditions, ils auraient accepté de changer le monde en nuage de cendres. Et c’est pourquoi nous avons oscillé d’une opinion à l’autre. Quand la Paix nous semblait menacée, nous découvrions la honte de la guerre. Quand la guerre nous semblait épargnée, nous ressentions la honte de la Paix.
Il ne faut pas nous laisser aller à ce dégoût de nous-mêmes : aucune décision ne nous l’eût épargné. Il faut nous ressaisir et chercher le sens de ce dégoût. Quand l’homme se heurte à une contradiction si profonde, c’est qu’il a mal posé le problème. Lorsque le physicien découvre que la terre entraîne, dans son mouvement, l’éther où la lumière se meut, et quand, dans le même temps, il découvre que cet éther est immobile, il ne renonce pas à la science, il change de langage et renonce à l’éther.
Pour découvrir où loge ce malaise, il faut sans doute dominer les événements. Il faut, pour quelques heures, oublier les Sudètes. Nous sommes aveugles, si nous regardons de trop près. Il nous faut réfléchir un peu sur la guerre, puisque, à la fois, nous la refusons et l’acceptons.

Tuesday, 7 December 2010

千と千尋の神隠し - Sen to Chihiro no kamikakushi

 LA CITTA’ INCANTATA
di H.Miyazaki, animazione, Giappone, 2001

Il viaggio nella città incantata è una favola, ma è anche un metaforico viaggio, tra la bellezza e il pericolo del mondo. Il titolo originale potrebbe essere tradotto con Il rapimento spirituale di Sen e Chihiro, ma la lingua giapponese si presta a molteplici interpretazioni e molti concetti sono intraducibili, per questo è possibile solo una traduzione che si avvicini all'originale. Kamikakushi è un concetto della tradizione giapponese: quando un bambino si perde si dice che è stato portato via spiritualmente da un dio (spesso uno dei capricciosi dèi minori) e si usa il termine kami-kakushi (nascosto dagli dei). Il bambino rapito o scomparso si risveglia poi lontano da dove è stato rapito e non ricorda nulla del tempo intercorso. Il titolo inglese Spirited Away sembra avvicinarsi maggiormente all'originale.

Thursday, 2 December 2010

Paradise Now?

“Ci sei mai stato al cinema?”
“Una volta, dieci anni fa, quando abbiamo bruciato il cinema Rivoli”
Said (Kais Nashef) vive a Nablus, incalzato da un passato da cui vuole riscattarsi e dall’idea di avere al più presto un Paradiso con cui sostituire l’inferno quotidiano.
Condivide quest’attesa con l’amico Khaled (Ali Suleiman), vivendo alla giornata in una città schiacciata dalle montagne e dall’occupazione israeliana.
Entrambi hanno una fede assoluta, incrollabile, che li sostiene fino a quando la loro attesa finisce.
E’ così che si entra nel vivo del film e nelle ultime 24 ore della vita di due kamikaze.

Thursday, 18 November 2010

Once

Nelle strade di Dublino un ragazzo e una ragazza si incontrano (e il regista si abbandona all’universalità di questa speranza di gratuità lasciandoci proprio conoscere the Boy and the Girl). Lui è un musicista di strada tormentato dal ricordo di un amore perduto che gli impedisce di ricominciare a vivere; e nonostante il suo grande talento continua ad aggiustare elettrodomestici nella bottega di papà e a suonare per le strade della città. Lei è una giovane immigrata della repubblica ceca, madre di una bambina e sposata con un uomo lontano, che ormai non ama più. E suona il pianoforte divinamente. Bene: la trama è già fatta. Si incontrano, sono fatti l’uno per l’altra; si innamorano, si mettono insieme e fine. E invece no.

Wednesday, 17 November 2010

No basta rezar!

a tutti gli insegnanti ed educatori, per iniziare bene la giornata...
(n.d.r. in ricordo di una giornata a Milano)

NO BASTA REZAR (Mercedes Sosa Y Silvio Rodriguez)
No, no, no Basta rezar
hacen falta muchas cosas
para conseguir la paz (Bis)

Monday, 15 November 2010

Joyeux Noel

Li hanno chiamati episodi di “fraternizzazione” questi fatti inspiegabili, ma realmente accaduti nelle trincee sul fonte occidentale della IGM, tra Svizzera, Francia, Germania; in diversi punti, nella cosiddetta “no man’s land” piccoli gruppi di soldati di schieramenti diversi si sono “incontrati” la notte di Natale del 1914, concedendo una tregua alle ostilità.
Se giudichiamo i fatti con gli occhi di oggi, di chi ha visto cosa vuole dire “fare guerra” oggi ci sembra quasi impossibile; ma sono numerosissime le testimonianze, raccolte in lettere dal fronte, in qualche sparuta fotografia (alcune testimoniano anche che il fatto si è ripetuto nel 1916), in “paradossali” resoconti dal campo di battaglia, canzoni popolari e racconti tramandati dai nostri nonni.
Eppure ci sono stati. Ma perché oggi ci sorprendiamo tanto che l’uomo possa per un momento dimenticarsi della guerra e abbracciare invece quell’altro uomo che si ha di fronte, accettando la sua debolezza, la sua umanità, riconoscendosi fratelli e desiderando la stessa cosa, anche solo per una notte?

Questo film di Christian Carion sembra una “bella favola” di Natale; eppure ha tratto ispirazione da fatti realmente accaduti, il 24 dicembre 1914, nella No Man’s Land; e anche se la ricostruzione dei personaggi e dei pensieri che hanno attraversato i cuori di quelle persone in quella fatidica notte possono sembrarci irreali (troppo “belli” per crederci!) rispecchiano la realtà di fatti, di ricostruzioni storiche, di destini e di umanità.