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Wednesday, 26 October 2016

Corso di italiano per adulti


Perché dei corsi di lingue?
Stiamo andando verso una società in cui le diverse identità, necessariamente, si incontrano. L’incontro con il diverso, con l’altro, che già entrava in ogni aspetto della vita dell’uomo, è oggi implicato, moltiplicato ed elevato a potenza dalla globalizzazione, tanto che il multiculturalismo sta diventando, rapidamente e, sempre più, un dato di fatto a livello loso co, religioso, addirittura scienti co, a livello politico ed economico oltre che a livello culturale come tale. O il multiculturalismo diventa ingiustizia e negazione delle identità (cancellandole e negandole attraverso l’egemonizzazione di una sulle altre o emarginandole), no a provocare uno scontro di culture e di civiltà (scontro che ha già i suoi infausti cantori), oppure diventa possibilità di costruzione di un dialogo umano, culturale e sociale dignitoso e vero, a tutti i livelli e in tutte le nostre condizioni sociali: come lavoratori, come professori, come studenti, come medici, come scienziati. Solamente accettando il clima sociale di un multiculturalismo rispettoso e dialogante, sarà possibile essere presenti nella società con una propria identità e cultura, alla pari con gli altri, in un dialogo di forze positive e vitali, dialogo concreto, rispettoso, combattivo il necessario e fecondo.


Monday, 24 October 2016

Corso di inglese per adulti

Perché dei corsi di lingue? 
Stiamo andando verso una società in cui le diverse identità, necessariamente, si incontrano. L’incontro con il diverso, con l’altro, che già entrava in ogni aspetto della vita dell’uomo, è oggi implicato, moltiplicato ed elevato a potenza dalla globalizzazione, tanto che il multiculturalismo sta diventando, rapidamente e, sempre più, un dato di fatto a livello loso co, religioso, addirittura scienti co, a livello politico ed economico oltre che a livello culturale come tale. O il multiculturalismo diventa ingiustizia e negazione delle identità (cancellandole e negandole attraverso l’egemonizzazione di una sulle altre o emarginandole), no a provocare uno scontro di culture e di civiltà (scontro che ha già i suoi infausti cantori), oppure diventa possibilità di costruzione di un dialogo umano, culturale e sociale dignitoso e vero, a tutti i livelli e in tutte le nostre condizioni sociali: come lavoratori, come professori, come studenti, come medici, come scienziati. Solamente accettando il clima sociale di un multiculturalismo rispettoso e dialogante, sarà possibile essere presenti nella società con una propria identità e cultura, alla pari con gli altri, in un dialogo di forze positive e vitali, dialogo concreto, rispettoso, combattivo il necessario e fecondo.





Wednesday, 28 January 2015

HISTORY PASSANGER



Une partie des 2500 portraits de jeunes Juifs déportes de France pendant la seconde guerre mondiale, exposes depuis 2005 au mémorial de la Shoah à Paris.

Friday, 16 January 2015

...ancora Warschawski sui fatti di Parigi

Il massacro a Charlie Hebdo
di Michel Warschawski, pubblicato da Alternativenews.org, domenica 11 gennaio 2015
(segue testo originale in inglese)

In segno di rispetto per le vittime, invece di supportare la nazionale – e addirittura internazionale – unità contro i fondamentalismi islamici, cerchiamo di rafforzare, ovunque noi siamo, un ampio fronte antifascista, dove i Musulmani avranno il loro pieno, legittimo, posto.

Un attacco alla nostra libertà, non un uno “scontro di civiltà”. 

Thursday, 15 January 2015

Warschawski sui fatti di Parigi

NO a NETANYAHU al Raduno di Charlie! 

di Michel Warschawski, 11 gennaio 2015
(segue il testo in inglese)
Tutta la destra di Israele sarà rappresentata alla manifestazione di solidarietà con Charlie Hebdo. Io posso solo ripetere quello che ho già scritto: è un imperativo il respingere il fronte unito di Charlie e porre limiti, il più ermeticamente possibile, tra il nostro campo e tutti quello che viene a interferire e inquinare con il loro discorso razzista di scontro di civiltà, la maggior parte dei valori difesi da Charlie.

Wednesday, 14 January 2015

Chomsky sui fatti di Parigi

NOI SIAMO TUTTI - RIEMPIRE IL VUOTO
10 January 2015

di Noam Chomsky

(segue il testo originale in inglese)
Il terrorismo non è terrorismo quando un molto più grave attacco terroristico è compiuto da quelli che sono i Giusti della virtù del loro potere.

Il mondo ha reagito con orrore all’attacco omicida al giornale satirico francese Charlie Hebdo. Sul New York Times, il veterano corrispondente dall’Europa Steven Erlanger, ha descritto graficamente l’immediata conseguenza, che molti chiamano l’11/9 francese, come “un giorno di sirene, elicotteri nell’aria, frenetici bollettini di notizie; di cordoni di polizia e folle ansiose; di bambini portati via dalle scuole per la sicurezza. E’ stato un giorno, come i due precedenti, di sangue e orrore a e intorno a Parigi”. L’enorme clamore in tutto il mondo è stato accompagnato dalla riflessione sulle profonde radici dell’atrocità. "Molti percepiscono uno scontro di civiltà", dice un titolo del New York Times.

HISTORY PASSANGER



Colonne Vendôme à terre, photographie de Bruno Braquehais, 1871

Avec sa statue de Napoléon 1er à son sommet, la colonne Vendôme constitue un symbole impérial. Aussi est-elle « déboulonnée » le 16 mai 1871. Apres la chute de la Commune, le peintre Gustave Coubert est accuse par l’Etat d’avoir mené l’opération. Lors de son procès, cette photographie est utilisée pour prouver sa présence à place Vendôme les jour des évènements : il serait l’homme barbu et coiffe d’un képi situe à l’arrière-plan, dans le premier tiers droit de l’image.

Tuesday, 13 January 2015

Morin su i fatti di Parigi

poiché in tutte le scuole i nostri ragazzi ci chiederanno un giudizio, una spiegazione, un perché e una posizione da sostenere, qui alcuni spunti di E.Morin


Edgar Morin, 10 gennaio 2015
LA FORMULA di François Hollande è giusta: la Francia è stata colpita al cuore. Al cuore della sua natura laica e della sua idea di libertà. Lo è stata nell'attentato contro un settimanale tipico dell'irriverenza e della derisione, anche del sacro in tutte le sue forme, segnatamente religiose. Ora, l'irriverenza di Charlie Hebdo si manifesta nell'umorismo, nella risata; ed è questo che conferisce all'attentato il suo carattere di mostruosa imbecillità. Non dobbiamo lasciare che la nostra emozione paralizzi la ragione, così come la nostra ragione non deve attenuare la nostra emozione.

Monday, 12 January 2015

Vincere la violenza edificando il bene



Pane Pace Lavoro desidera unirsi al coro delle voci che, in queste ore, stanno condannando i gravi atti successi nei giorni scorsi a Parigi. Condividendo il dolore delle famiglie delle vittime, vogliamo, di nuovo, gridare che non può esistere nessuna causa che giustifichi un’azione violenta commessa ai danni di un uomo.

Wednesday, 7 January 2015

HISTORY PASSANGER


Turpitudes sociales par Camille Pissarro, 1890.

De Camille Pissarro (1830-1903) on se souvient comme d’une figure de l’impressionnisme. Il s’agit là d’une mémoire sélective: elle escamote les engagements politique du peintre, qui éclatent – à coups de rayures, de hachures et de griffures – dans ses Turpitudes Sociales. Avec cet ensemble des dessins publies en 1890, Pissarro entend montrer “la guerre des maigres contre les gras, de la vie contre la mort”.

Monday, 1 December 2014

Le Parole della Storia

Da un paese all'altro, le parole possono cambiare di senso. Secondo un manuale di storia diffuso in Nicaragua (Historia 8. America dalla Preistoria all'attualità, Santillana 2012) il "populismo" si definisce come "una dottrina o un movimento politico che afferma di voler difendere gli interessi e le rivendicazioni delle classi popolari".
Nei libri di scuola francesi, la tonalità e' nettamente meno positiva, perché la stessa parola designa un "movimento politico che propone, in un linguaggio popolare, una visione manicheista del mondo e della società, e delle soluzioni semplicistiche, radicali e demagogiche"."

Monday, 24 November 2014

Le Parole della Storia

Manuale scolastico italiano


Benche' severamente repressa, l'opposizione al regime fascista, non e' stata meno attiva. Così come mostra questo manuale di storia italiano pubblicato nel 2008, i comunisti non hanno smesso, nei vent'anni seguenti, di sfidare il Duce.

Per quelli che si volevano opporre attivamente al Fascismo non c'erano che due possibilità: l'esilio all'estero o l'agitazione clandestina in Italia. quelli che usarono, dopo l'inizio, quest'ultima forma di lotta furono soprattutto (ma non esclusivamente) i comunisti - i soli ad essere preparati all'attività clandestina, per la struttura della loro organizzazione o per il fatto di essere stati vittime della repressione sistematica da parte delle autorità. Per vent'anni, il Partito Comunista Italiano (PCI) e' riuscito a mantenere in piedi ed alimentare, all'interno come all'estero, una rete clandestina, a diffondere volantini e giornali di propaganda, a mettere i suoi uomini nei sindacati e nelle organizzazioni della gioventù fascista. tutto questo nonostante i risultati immediati modesti e gli immensi rischi che correvano questi militanti: più dei tre quarti dei 4500 condannati dal tribunale speciale e delle 10000 persone agli arresti domiciliari tra il 1926 e il 1943 erano, in effetti, dei comunisti.
Sabatucci-Viadotto, Storia contemporanea. Il Novecento. Ed. Laterza, 2008

Monday, 17 November 2014

Le Parole della Storia

Manuale scolastico britannico

Populista senza peli sulla lingua, il governatore della Louisiana Huey Long, e' stato uno dei grandi contestatori del New Deal: lo accusa di mancanza d'audacia

Numerose personalità di alto rango hanno deplorato il fatto che il New Deal non e' andato abbastanza lontano dal suo proposito di sostenere i poveri... (...) tra questi, Heuy Long, governatore della Louisiana nel 1928 e senatore nel 1932. I suoi metodi di conquista del potere escono dall'ordinario e addirittura dalla legge (ne facevano parte l'intimidazione e la corruzione). Ma, una volta ottenuto il potere, lo utilizzava per aiutare i poveri. Ha tassato senza remore le grandi aziende della Louisiana, poi ha utilizzato questo denaro per costruire strade scuole e ospedali. Ha assunto i Neri alle stesse condizioni dei Bianchi: si e' opposto al Ku-Klux Klan. Ha inizialmente sostenuto il New Deal; ma, nel 1934, gli ha rimproverato di essere troppo complicato e di non andare abbastanza lontano. Ha allora presentato un programma dal nome "Condividiamo la nostra ricchezza" che prevedeva di limitare le fortune personali a 3 milioni di dollari e le rendite annuali a 1 milione di dollari. (...) Long e' stato un personaggio aggressivo e energico che contestava amici e nemici. Roosvelt lo considerava come uno dei due uomini più pericolosi degli Stati Uniti, finche non e' stato assassinato nel 1935.
Ben Walsh, Modern World History, John Murray Publishers, 2004

Monday, 10 November 2014

Le Parole della Storia

Manuale scolastico siriano

Sotto il mandato francese dopo il 1920, la Siria e, qualche anno più tardi, teatro di una rivolta contro i cattivi trattamenti inflitti dalla potenza coloniale. sorgente di fierezza nazionale, questa sollevazione occupa grande spazio in questo libro scolastico edito nel 2008 da Damasco.

La rivolta fu condotta dal Sultano Pacha Al-Atrach, nel luglio 1925, a partire dalla montagna dei Druzi. I rivoluzionari riportarono grandi vittorie nelle battaglie di Kafr, Suwayda, Mazraa e Musayifra. La rivolta vice Damasco e la sua oasi, dove i rivoluzionali intraprendono la battaglia di Jobar, Maliha e Zour. Attaccano Palazzo Azem, sede dell'alto commissariato francese, che si era rifugiato a Beyrouth dopo aver dato l'ordine di bombardare Damasco all'artiglieria pesante. Il bombardamento di Damasco provoca un'ondata di proteste mondiale e spinge la Francia a rimpiazzare il suo alto-commissario, il generale Sarrail, con un civile, M.de Jouvenel. (...)
Accade inoltre che la rivolta vinca la Siria e alcune regioni libanesi. Centinaia di rivoluzionari morirono da eroi, assicurando così l'unita' della lotta contro la colonizzazione. questa rivolta fu una rivolta popolare e aveva per motto l'ordine "l'indipendenza si prende e non si da'"; essa mostro' ai francesi che la loro presenza presenza era impossibile.
(Tarikh-al-'Arab al-Hadith Wa-l-Mu'Asir, Histoire moderne et contemporaine des Arabs", Mnistero dell'educazione della Repubblica araba siriana, 2008-2009)


Saturday, 18 October 2014

STANDING ARMY by Fazi&Parenti

Ci sono, si vedono e si fanno sentire. Ma il motivo per cui sono così tante al mondo si perde nell'omertà di un silenzio disciplinato. Sono le basi militari americane; più di 700 insediamenti per i quali il governo Obama ha stanziato oltre 680 miliardi di dollari, una cifra enorme che, spesa in altro modo, farebbe fronte alla crisi economica mondiale dell'età che viviamo. Ma come suggerisce il prezioso documentario di Thomas Fazi e Enrico Parenti, il controllo del traffico con l'estero si poggia proprio sull'installazione strategica, in continua espansione, delle basi statunitensi su territori dove il petrolio detta le regole di mercato. Mentre gli oleodotti si allungano e i civili protestano.

Thursday, 16 October 2014

Jamaica Live and Debt by Stephanie Black

Life and Debt is a feature-length documentary by Stephanie Black which addresses the impact of the International Monetary Fund, the World Bank, the Inter-American Development Bank and current globalization policies on a developing country such as Jamaica.
Vita e Debito e' il lungometraggio di Stephanie Black che vuole metterci a conoscenza di quello che e' stato l'impatto del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e della Banca per lo Sviluppo Inter-americano e il sistema di globalizazione attuale nello sviluppo di un paese come la Giamaica

per saperne di più/to know more..
http://www.lifeanddebt.org