cari amici, compagni e colleghi,
questo concorso è assolutamente da diffondere e proporre a tutti i vostri ragazzi, come opportunità per fare conoscere i loro lavori e come idea culturale di eccezionale importanza...
http://daseyn.blogspot.com/p/hunger-of-justice-concorso-per-giovani.html
Tuesday, 17 May 2011
Wednesday, 6 April 2011
Uccisa la speranza?
Monday, 4 April 2011
VERA OPORTET VELIS
L’insegnamento è l’insieme di due cose: istruzione ed educazione. L’istruzione non avrebbe motivo senza educazione.
L’istruzione consente di farsi una competenza che serve se è adeguata al tempo e a ciò che richiede il contesto della situazione che si vive. In sostanza, è il motivo per cui uno studia che fa amare lo studio ( e il contesto della situazione).
Per noi il punto di motivazione è il desiderio della verità, cioè la scienza (dono dello spirito santo). Lo scopo deve essere cogliere la verità, che è lo scopo di tutte le persone. Ciò nasce già dalla curiosità (che è desiderio di verità) e provoca prima rispetto, poi ammirazione per la verità.
Il rispetto è la condizione in cui uno desidera e, contemporaneamente, teme ciò che è appunto oggetto del suo rispetto. L’ammirazione invece crea l’amore. L’amore a sua volta provoca l’imitazione (cioè: la prima produzione è l’imitazione).
Il motivo della verità è intrinseco e, se vissuto, dà la possibilità di recuperare anche altri motivi dello studio che, però, sono motivi estrinseci (emulazione degli altri, desiderio della lode, affermazione di sé, utilità pratica presente o futura).
L’istruzione consente di farsi una competenza che serve se è adeguata al tempo e a ciò che richiede il contesto della situazione che si vive. In sostanza, è il motivo per cui uno studia che fa amare lo studio ( e il contesto della situazione).
Per noi il punto di motivazione è il desiderio della verità, cioè la scienza (dono dello spirito santo). Lo scopo deve essere cogliere la verità, che è lo scopo di tutte le persone. Ciò nasce già dalla curiosità (che è desiderio di verità) e provoca prima rispetto, poi ammirazione per la verità.
Il rispetto è la condizione in cui uno desidera e, contemporaneamente, teme ciò che è appunto oggetto del suo rispetto. L’ammirazione invece crea l’amore. L’amore a sua volta provoca l’imitazione (cioè: la prima produzione è l’imitazione).
Il motivo della verità è intrinseco e, se vissuto, dà la possibilità di recuperare anche altri motivi dello studio che, però, sono motivi estrinseci (emulazione degli altri, desiderio della lode, affermazione di sé, utilità pratica presente o futura).
Saturday, 2 April 2011
etre, avoir... et?
“Oggi si riceve una educazione comune, obbligatoria e sbagliata che ci spinge tutti dentro l’arena dell’avere tutto a tutti i costi. In questa arena siamo spinti come una strana e cupa armata in cui qualcuno ha i cannoni e qualcuno le spranghe… Tutti sono pronti al gioco del massacro. Pur di avere. L’educazione avuta è stata: avere, possedere, distruggere” .
Pasolini nell'intervista rilasciata nel 1975 a Furio Colombo per Tuttolibri
Pasolini nell'intervista rilasciata nel 1975 a Furio Colombo per Tuttolibri
I PROMESSI SPOSI in 10 minuti
questo video è adatto a tutti quelli che...
si sono stufati di leggere tutti i 38 lunghissimi capitoli dei Promessi Sposi
pensano di dover proporre ai propri studenti (fiacconi) una sintesi dei contenuti essenziali
pensano di trovare un modo "creativo" di proporre ai propri studenti la lettura dei promessi sposi
o ancora meglio
si vogliano cimentare in laboratori teatrali su temi letterari, in una chiave nuova, comica e assolutamente divertente (senza scendere nella volgarità che oggi sempre contraddistingue tutto ciò che è "comico")
si sono stufati di leggere tutti i 38 lunghissimi capitoli dei Promessi Sposi
pensano di dover proporre ai propri studenti (fiacconi) una sintesi dei contenuti essenziali
pensano di trovare un modo "creativo" di proporre ai propri studenti la lettura dei promessi sposi
o ancora meglio
si vogliano cimentare in laboratori teatrali su temi letterari, in una chiave nuova, comica e assolutamente divertente (senza scendere nella volgarità che oggi sempre contraddistingue tutto ciò che è "comico")
Wednesday, 30 March 2011
Educazione al bivio
Contro l’intorpidimento culturale cui molti – anche dei migliori – insegnanti ed educatori sono soggetti oggi…
L’educazione al bivio
di Jacques Maritain
Per conseguire una visione più profonda del soggetto occorre distinguere tra personalità e individualità, intesi come due aspetti differenti di un solo tutto, l’essere umano.
L’uomo, nella sua interezza è individuo e, al tempo stesso, persona.
- persona, per la spirituale sussistenza della sua anima
- individuo, in ragione del principio della materia che rende i membri di una stessa specie differenti gli uni dagli altri.
L’educazione al bivio
di Jacques Maritain
Per conseguire una visione più profonda del soggetto occorre distinguere tra personalità e individualità, intesi come due aspetti differenti di un solo tutto, l’essere umano.
L’uomo, nella sua interezza è individuo e, al tempo stesso, persona.
- persona, per la spirituale sussistenza della sua anima
- individuo, in ragione del principio della materia che rende i membri di una stessa specie differenti gli uni dagli altri.
Sull’indifferenza: INDIGNATEVI!
“Il nostro è un mondo vasto, del quale intuiamo la non indipendenza. Viviamo in un contesto d’interconnettività senza precedenti. Ma in questo nostro mondo esistono cose intollerabili. Per accorgersene occorre affinare lo sguardo, scavare. Ai giovani io dico: cercate e troverete. L’indifferenza è il peggiore di tutti gli atteggiamenti, dire “Io che ci posso fare, mi arrangio”. Comportandoci in questo modo, perdiamo una delle componenti essenziali dell’umano. Una delle sue qualità indispensabili: la capacità di indignarsi e l’impegno che ne consegue. (…) Ai giovani dico: guardatevi attorno, e troverete gli argomenti che giustificano la vostra indignazione, il trattamento riservato agli immigrati, ai sans papiers, ai rom. Troverete situazioni concrete che vi indurranno a intraprendere un’azione civile risoluta.
Cercate e troverete!
(…) e allora continuiamo a invocare “una vera e propria insurrezione pacifica contro i mass media, che ai nostri giovani come unico orizzonte propongono il consumismo di massa, il disprezzo dei più deboli e della cultura, l’amnesia generalizzata e la competizione ad oltranza di tutti contro tutti”.
A quelli e quelle che faranno il XXI secolo, diciamo con affetto:
CREARE E’ RESISTERE
RESISTERE E’ CREARE”
(S.Hessel, Indignez-vous!)
dedicato a tutti/e quelli/e che non si svegliano da quel sonno della comodità e della mentalità comune...
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