Saturday, 5 April 2014

"L'educazione (im)possibile"

Educare, parola ormai vuota in una società senza padri, senza famiglia, dove il denaro è il capo indiscusso e il tempo è quello dell'attimo fuggente e della non cultura. E' da qui che bisogna partire per capire genitori in crisi e insegnanti rinunciatari davanti a figli e ad alunni maleducati, violenti, immaturi ma soprattutto che vivono senza la percezione del futuro. "Come se l'uomo potesse agire solo come una farfalla e succhiare il nettare che serve per quel momento, per l'oggi" dice lo psichiatra Vittorino Andreoli. Attento osservatore del disagio psicologico degli adolescenti e dei loro compagni più adulti, Andreoli non si arrende a 'L'educazione (im)possibile' (Rizzoli) a cui ha dedicato un libro per orientarsi in una società senza padri o meglio dove padre e figlio sono "una combinazione impronunciabile diventata padre o figlio". 

Saturday, 29 March 2014

V.Andreoli - Lettera a un insegnante (part 4)

…Se ti sembrerà che qualche mia considerazione sia estranea alla scuola, ti prego di scusarmi e di capire il mio intendimento e la spinta a scriverti che è il dolore, il dolore dei tuoi allievi: tu li devi aiutare a vivere, non escluderli e dichiararli inadatti a crescere, che è un invito a morire. E molti giovani lo seguono o vivono come se fossero già morti. 
È una storia che forse non vuoi conoscere, ma che io constato ogni giorno, e vorrei, poiché anch’io sogno, che non si ripetesse più; e la scuola ha una grande funzione e tu, proprio tu, puoi cancellarla quella storia. 
Questo è l’unico potere che mi appassiona: quello che aiuta a vivere tutti e in particolare chi è più debole e soffre, e sono certo che tu non pensi che giovinezza sia da coniugare con spensieratezza e serenità, e tanto meno con felicità. Semmai mi viene da legarla alla sofferenza, anche se talora è mascherata da eroi del nulla. Se vuoi capire la violenza, lo dico sempre, devi prima sapere cos’è la paura. I ragazzi che hai davanti la conoscono bene, anche se talvolta ti fanno e fanno paura.

Saturday, 22 March 2014

V.Andreoli - Lettera a un insegnante (part 3)

…Carissimo, ti ho anticipato la decisione di focalizzare la mia attenzione sulla classe e in particolare sulla dinamica che lega te insegnante ai tuoi allievi e certo anche sul rapporto che si instaura tra di loro, ben sapendo che la scuola è solo una nicchia del mondo, una parte piccola ma certamente la più viva e la più critica. L’analisi della classe prevede naturalmente di conoscere meglio i tuoi allievi, di conoscerli nella loro personalità, negli stili di vita che caratterizzano questa generazione così diversa da quella di qualche anno fa, perché tutto sembra aver subìto un’accelerazione. 

Friday, 21 March 2014

The power of one


EE.UU. 1992, de J.G.Avildsen, con D.Craig, S.Dorf, M.Freeman 
En los años 30, P.K., llamado así por sus iniciales, al igual que su padre fallecido, es un niño sudafricano, de origen Inglés, que a los siete años es enviado a un colegio dirigido por los afrikaners, porque la madre está gravemente enferma y la muerte del ganado la ha vuelto pobre. Al llegar al colegio, es odiado por los jóvenes afrikaners (los primeros habitantes de la colonización blanca, es decir alemanes y holandeses), ya que él es inglés. Acá,  P.K. es perseguido y humillado especialmente por el jefe de los “grandes”.

Saturday, 15 March 2014

V.Andreoli - Lettera a un insegnante (part 2)

…Potrei continuare all’infinito a sostenere i vantaggi di un cambio di strategia che ponga la classe al centro dell’insegnamento: il gruppo invece che il singolo. Lo spirito di gruppo, il legame, la solidarietà, l’interesse per l’altro che non è mai considerato un antagonista, un nemico, ma un compagno di squadra, di classe: una rete che tiene insieme, una rete che lega tutti. E in questo clima il richiamo, la correzione non sono mai un fatto traumatico, ma semplicemente una direttiva perché l’insieme funzioni meglio e il singolo divenga insieme.
In questo modo scompare anche un’altra punizione frequente nella scuola e altrettanto drammatica: la punizione dei propri compagni...
…Ciò mostra come talora lo stile punitivo non si limiti all’insegnante nei confronti degli allievi, ma sia assunto da alcuni compagni nei confronti di altri. 
Alcune caratteristiche della personalità e del comportamento di un allievo in classe sono ad alto rischio. Sovente la vittima è il primo della classe oppure qualcuno che gode della simpatia di un certo insegnante, allora gli esclusi operano una sorta di compenso e di punizione per l’ingiusto vantaggio colpendo in tal modo indirettamente l’insegnante che lo ha elevato a questo rango…

Friday, 14 March 2014

Música del corazón


USA 2000, de W. Craven, con M. Streep

Entre los proyectos de Roberta no existía seguramente el de ser profesora. Pero, para poder continuar su vida aparentemente perfecta, un esposo, dos hijos, una casa perfecta, renuncia al sueño de su juventud: el violín.
De repente, todo lo que ella creía indestructibles se derrumba como un castillo de naipes: su marido la deja y su vida perfecta se va con él, llevándose todo lo en el cual ella siempre había creído. La existencia de Roberta está profundamente alterada por circunstancias imprevistas y que ella no había elegido o deseado, pero que resultan ser una esperanza y una nueva pasión.

Thursday, 13 March 2014

Monsieur Batignole

di G.Junot (Francia, 2002) 
Parigi, 1942. Edmond Batignole è un macellaio interessato solo agli affari, con una moglie burbera e una figlia fidanzata con Pierre-Jean, uno scrittore di pièce teatrali, ma soprattutto collaborazionista della polizia filonazista. Tra i vicini di casa ci sono anche i Bernstein, un’agiata famiglia ebrea che, un giorno, viene arrestata grazie ad una soffiata di Pierre-Jean e alla ingenua “ collaborazione" di Edmond. Per l’utile “servizio” offerto, i Batignole ottengono in comodato l’enorme appartamento dei Bernstein nel quale si trasferiscono.